La cybersecurity rappresenta una priorità assoluta per gli studi professionali che gestiscono quotidianamente informazioni sensibili di clienti, aziende e istituzioni. Commercialisti, avvocati e consulenti del lavoro sono diventati obiettivi preferiti dei cybercriminali, che riconoscono in questi ambienti tesori di dati personali, documenti legali e informazioni finanziarie.

Ecco allora che il firewall emerge come strumento fondamentale di difesa, fungendo da barriera digitale tra la rete interna dello studio e le minacce esterne. Non si tratta di un semplice software, ma di un sistema complesso che monitora e controlla tutto il traffico di rete, decidendo quali comunicazioni autorizzare. La sua implementazione non è più opzionale, ma una necessità per garantire continuità operativa, proteggere la reputazione e rispettare gli obblighi normativi.

A conferma di ciò, l’Osservatorio Attacchi Digitali in Italia 2024 di AIPSI dimostra chiaramente la gravità della situazione: le ricerche condotte evidenziano che il 72,4% delle imprese italiane ha subito attacchi informatici, mentre i dati del primo semestre 2024 registrano un ulteriore incremento del 10% negli attacchi cyber, attestando che la minaccia è in continua evoluzione.

A cosa serve un firewall in ambito lavorativo

Un firewall funziona come uno scudo digitale che utilizza regole precise per supervisionare e autorizzare il traffico di rete. La sua funzione principale consiste nel creare una barriera digitale protettiva tra la rete interna dello studio e Internet, bloccando il traffico pericoloso e autorizzando esclusivamente il passaggio di dati sicuri e necessari per le attività quotidiane.

Negli studi professionali protegge:

  • email professionali con documenti sensibili e allegati da clienti, tribunali ed enti pubblici
  • accesso ai software gestionali e applicazioni cloud per fatturazione elettronica
  • connessioni remote del personale garantendo sicurezza nell’accesso ai sistemi
  • server interni con archivi documentali e database clienti
  • navigazione internet prevenendo accessi a siti malevoli

Perché è necessario utilizzare un firewall

Il cybercrime è in continua e costante evoluzione purtroppo, e i malintenzionati ( hacker /pirati informatici )sfruttano ogni falla nelle reti aziendali. Senza una protezione adeguata, gli studi restano esposti a rischi che possono compromettere operatività e reputazione.

Ecco i motivi principali per l’implementazione:

  • protezione dai ransomware: attacchi che bloccano i dati richiedendo riscatti di decine di migliaia di euro
  • prevenzione spam: computer infetti possono compromettere la reputazione dello studio
  • blocco accessi non autorizzati: impedisce a hacker di penetrare nella rete interna
  • controllo traffico malevolo: filtra connessioni sospette, malware e phishing
  • conformità normativa: supporta il rispetto degli obblighi GDPR
  • continuità operativa: evita interruzioni causate da attacchi informatici

Cos’è un firewall aziendale e perché è fondamentale averlo?

Un firewall aziendale è un componente della sicurezza informatica con il preciso scopo di proteggere le reti attraverso il controllo del traffico basato su regole predefinite. Può essere implementato come dispositivo fisico o software, con la soluzione hardware che offre vantaggi superiori in gestione centralizzata.

L’importanza di un firewall aziendale per PMI e studi professionali risiede nei suoi metodi di filtraggio, che operano su diversi livelli di sicurezza. Il filtraggio basato su pacchetti rappresenta il primo livello di protezione: esamina ogni pacchetto decidendo il passaggio basandosi su indirizzi IP e porte autorizzate.

A un livello superiore troviamo il filtraggio basato su stato, che mantiene traccia delle connessioni determinando se fanno parte di sessioni autorizzate, garantendo così un controllo più contestuale del traffico. I firewall applicativi aggiungono un ulteriore strato di sicurezza applicando regole al livello delle applicazioni e restando aggiornati contro nuove minacce.

Infine, la tecnologia Deep Packet Inspection offre il livello più approfondito di analisi, esaminando il contenuto completo dei pacchetti e identificando malware nascosti che potrebbero sfuggire ai controlli superficiali.

Vulnerabilità specifiche degli studi professionali

Gli studi presentano caratteristiche che li rendono particolarmente esposti. La prima vulnerabilità è la natura eterogenea dei dispositivi: computer, laptop, tablet e smartphone accedono alla rete spesso senza controlli adeguati sui sistemi operativi o aggiornamenti di sicurezza.

La gestione delle comunicazioni elettroniche rappresenta un punto critico, considerando che i professionisti ricevono quotidianamente allegati da clienti, tribunali ed enti pubblici che possono nascondere payload malevoli. Le principali minacce includono:

  • malware: software che si infiltrano causando danni e permettendo furto di dati
  • ransomware: blocca l’accesso richiedendo pagamenti per lo sblocco
  • phishing: attacchi attraverso email ingannevoli o siti web falsi
  • social engineering: manipolazione psicologica per ottenere informazioni sensibili

Tipologie di firewall per studi professionali

La selezione del tipo di firewall, richiede un’analisi delle specifiche esigenze operative e del budget.
E’ importante sapere che i firewall hardware rappresentano la soluzione più robusta per studi di medie e grandi dimensioni, offrendo prestazioni elevate e funzionalità avanzate.

Le tipologie disponibili sono:

  • firewall open source: economici come PfSense, ma richiedono competenze tecniche specifiche
  • firewall commerciali: marchi come Watchguard, Sophos, Fortinet offrono funzionalità avanzate e supporto tecnico
  • firewall software: installati su server dedicati, validi per studi piccoli
  • soluzioni UTM: combinano firewall, antivirus, anti-spam in un’unica soluzione
  • Deep Packet Inspection: analizzano il contenuto completo per identificare minacce sofisticate

Firewall aziendale: conformità normativa e GDPR

Il GDPR impone agli studi obblighi stringenti in tema di sicurezza informatica, rendendo il firewall un requisito essenziale per la compliance. L’articolo 32 infatti, richiede misure tecniche adeguate per garantire sicurezza appropriata al rischio.

La documentazione rappresenta un elemento fondamentale della conformità e deve includere diverse componenti integrate tra loro. I registri di attività costituiscono la base documentale, fornendo tracce complete di tentativi di accesso e connessioni bloccate che permettono di ricostruire eventuali incidenti di sicurezza.

Parallelamente, è necessario condurre una valutazione d’impatto che analizzi l’efficacia del firewall nel prevenire accessi non autorizzati, dimostrando l’adeguatezza delle misure adottate.

Per tipologie particolari di informazioni, come dati sanitari, giudiziari o sensibili, occorre implementare misure rafforzate attraverso configurazioni specifiche che garantiscano livelli di protezione superiori. Il principio di accountability richiede inoltre la capacità di documentare tutte le scelte tecniche adottate, dimostrando la consapevolezza e l’intenzionalità nelle decisioni di sicurezza.

Infine, una corretta gestione sanzionatoria permette di evitare multe fino al 4% del fatturato annuo mondiale, proteggendo l’organizzazione da pesanti conseguenze economiche derivanti dalla non conformità.

Firewall per studi professionali: investimento economico e strategico

L’implementazione di un firewall nel proprio studio professionale rappresenta un vero investimento che deve considerare il potenziale danno economico di un cyber attacco. I costi variano da centinaia di euro per soluzioni software a migliaia per sistemi hardware enterprise.

All’apparenza i costi sembrano alti, ma è importante considerare i fattori che il calcolo del ROI (ritorno dell’investimento):

  • costi attacchi ransomware: media di 50.000 euro di riscatto per studi professionali
  • perdita di produttività: interruzioni operative di giorni o settimane
  • danno reputazionale: compromissione della fiducia di clienti e partner
  • sanzioni normative: multe GDPR per violazioni della sicurezza dati
  • riduzione premi assicurativi: sconti del 15-20% sui premi cyber risk

Importanti raccomandazioni finali

Per una protezione completa che garantisca serenità e sicurezza, è essenziale considerare l’implementazione di un sistema di autenticazione biometrica per l’accesso ai documenti più riservati, eliminando definitivamente i rischi legati alle password deboli e facilmente violabili.

Occorre anche investire nella formazione continua del personale interno con sessioni periodiche sui rischi cyber specifici del settore per trasformare ogni dipendente e collaboratore in un guardiano consapevole della sicurezza informatica dello studio.

Essenziale è anche scegliere partner IT specializzati nel settore legale e contabile, in grado di comprendere le specifiche esigenze e di offrire un supporto tecnico mirato e qualificato.

Infine, implementare un sistema di backup automatico intelligente che si attiva automaticamente quando il firewall rileva attività sospette: questa soluzione rappresenta l’ultima linea di difesa contro i ransomware, garantendo che anche nel caso peggiore i dati critici rimangano al sicuro e permettendo di riprendere rapidamente l’operatività senza dover cedere ai ricatti informatici.

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